Three Beautiful Troublemakers
13 Maggio 2008
Abstract
Three Beautiful Troublemakers (da qui in poi denominato 3BT) è un trittico fotografico di dimensioni variabili (indicativamente 140×90 cm. la singola foto), avente come tema il racconto di H.d.Balzac: Il Capolavoro Sconosciuto.
Qui, come nel libro, il soggetto centrale è il corpo e l’identità di una modella e quindi l’ottimale era ricreare una serie di scatti con pose volutamente accademiche e dal sapore ottocentesco. Il numero di scatti è stato subordinato al numero di pagine del racconto, in quanto ogni pagina dell’originale sarebbe stata implementata con una foto del set.
Usando le parole del testo ho ricreato visivamente quel velo che Balzac descrive come attributo del quadro di Frenhofer, alterando le identità delle protagoniste/a con altrettanti caratteri commutando i characters in caractère e poi per ricaduta in fonts come i Caslon, i Bodoni e i Garamond.
La prima fase del progetto è stata eseguita con tecnologia analogica: camera 6×4,5 e pellicola ortocromatica, la post produzione è invece di matrice digitale.
L’opera, dato l’ingombro fisso delle stampe in bianco & nero è, come detto, di dimensione variabile per quanto riguarda un possibile allestimento.
L’intero progetto è stato eseguito con il supporto della modella FranzB.
3BT: il progetto
Chiunque si avvicini a Le Chef-d’œuvre inconnu sa di entrare in territorio minato.
La complessità di quelle poche pagine ha dato vita ad una letteratura ad hoc, a opere d’arte, come nel caso di Picasso od alla completa identificazione come successe a Cezanne.
È quindi con rispetto che prendo a prestito le parole di Balzac per farne “carne da cannone”, ma al contempo nutro la speranza di renderle ancora una volta vive ed al centro di un prova di arte visiva.
Dal momento che tutto o quasi è stato scritto rispetto a quella che Henry James definisce una “terrible little tale”, ho spostato il punto di vista dal contenuto alla sostanza stessa del racconto scritto.
Usando la narrazione come una traccia ho preso a prestito le parole, le lettere, i caratteri di stampa e gli spazi che compongono questa meravigliosa novella e con essi ho creato una barriera fisica alla percezione delle immagini originali.
La versione francese in mio possesso constava di almeno di 60 pagine, ho poi ridotto il testo a 15 pagine che nella fase di post produzione sono andate a sostituire quella sostanza pittorica (il muro di colore…nda) che fa da diaframma allo svelarsi del ritratto.
Balzac per tutto il racconto sembra omettere qualcosa, ci fa baluginare una prospettiva con una mano e con l’altra la fa scomparire lesta ai nostri occhi. Forse sta veramente qui il fascino misterioso del Capolavoro Sconosciuto.
La scelta del trittico come forma finale dell’opera è stata dettata dalla ricorrente e contemporanea presenza di due terne di protagonisti.
La parte maschile riservata agli artisti: Porbus, Poussin, Frenhofer e quella femminile a cui Balzac assegna i ruoli di modelle, soggetti, muse.
Esse sono: Maria Egiziaca, Gillette e la più enigmatica Catherine Lescault, la bella scontrosa.
Di tutte Catherine è sicuramente quella maggiormente nascosta all’interno del congegno sia narrativo che pittorico, ma al contempo è anche quella meglio preservata, protetta da sguardi indiscreti .
La modella invisibile di Frenhofer non ha corpo né nel racconto né nel dipinto, ma solo nel ricordo fittizio di un personaggio immaginario. Un fantasma che si nasconde prima nelle parole poi nel quadro del vecchio maestro e che alla fine, libero, sconvolge la vita dei personaggi portandoli ognuno ad un grado diverso e sempre più accentuato di crisi d’identità.
Per concludere citerò le parole che Calvino ha speso su questo capolavoro davvero sconosciuto: “…le visioni polimorfe degli occhi e dell’anima si trovano contenute in righe uniformi di caratteri minuscoli o maiuscoli, di punti, di virgole, di parentesi; pagine di segni allineati fitti fitti come i granelli si sabbia rappresentano lo spettacolo variopinto del mondo in una superficie sempre uguale e sempre diversa, come le dune spinte dal vento del deserto.”
cp.Rindler.
- versione francese del testo
- versione inglese del testo
- jan gossaert detto mabuse
- frans porbus il giovane
- nicolas poussin
- s.maria egiziaca
- la belle noiseuse-the movie
- testo di arnaldo picchi
- picasso vs frenhofer
- articolo di giovanni nicolosi
- picasso vs frenhofer #2
Un ringraziamento speciale va agli autori della versione italiana edita da BUR, Giovanni Greco & Davide Monda.
3BT: maquette
Immagini
Galleria delle fotografie di Three Beautiful Troublemakers. La risoluzione è ottimizzata per il Web.








8 Luglio 2008 alle 9:04 pm
[...] sostanziale differenza tra questa nuova opera e la precedente Three Beautiful Troublemakers, sta nel fatto che mi era impossibile lavorare sul testo inteso come insieme semantico. Troppi gli [...]
19 Novembre 2008 alle 8:18 pm
[...] questo lavoro mi sono avvalso della tecnica usata per il precedente lavoro Three Beautiful Trublemakers, ovvero ho usato le parole della Costituzione come un diaframma da cui far apparire tracce di [...]