ch.Rindler on WP

10 Agosto 2009

chrindlerphotogs

ch.Rindler photo-blog

Come è avvenuto per gli altri blogs del progetto Rindler, si annuncia il passaggio del sito ch.Rindler photographer su piattaforma WordPress.

Dopo averci pensato e ri-pensato ho deciso di portare tutti i siti sulla piattaforma di WordPress, così da renderne il più possibile omogenea la fruizione e la navigazione.

Il fulcro centrale di questo riassetto rimane il Rindler’s project, il quale ospita i lavori più spiccatamente artistici, le Ridler’s News sono invece la cerniera tra questo sito ed il progetto Rindler.

Da oggi, quindi, ch.Rindler photographer trasmigra su wordpress e spero che sempre più visitatori abbiano la possibilità vedere e commentare il mio lavoro di ricerca fotografica.

Il fulcro di questo sito/blog è la sezione Galleries, dove potrete trovare tutti i miei lavori fotografici degli ultimi mesi. Le gallerie vere e proprie rimangono sul mio vecchio spazio di aruba e saranno quindi tutti links esterni, spero così di non appesantire e di non venir meno allo spirito dei blogs su wordpress.

Per ora è tutto,  vi invito nuovamente a visitare questo sito e se ne avrete voglia a lasciare un commento.

ch.Rindler

chRindler


Logic-AnA-Logic

16 Maggio 2009

anaweb

Abstract

L’opera si compone di un video formato DVD e da dieci stampe, 40×55 cm.  al vivo, incorniciate. L’installazione ha dimensioni variabili e le modalità di riproduzione del video possono essere tramite proiettore o schermo al plasma.
Nel secondo caso non vi sarà bisogno di oscurare una stanza per effettuare la proiezione.
Le stampe sono prodotte da un output digitale ed il numero di copie per singolo esemplare è di n°3(tre).

Lost in regression

Molto spesso nei miei lavori mi avvalgo di tecniche che transitano dall’analogico al digitale. In questi passaggi invece di cercare una maggior definizione dell’immagine mi sforzo di nascondere le tracce del file o della figura originale.
Questa volta presento sia un video che delle tavole, il titolo dell’opera è Logic-AnA-Logic,ed ha a che fare molto intimamente con il mio modo di concepire e realizzare un’opera, quasi fosse un manifesto del mio modus operandi.
Ragionando su questi due momenti del mio lavoro sono passato analizzare le entità operative come oggetti dotati di significato. Il logico e l’analogico come due stati della materia, non contrapposti ma soggiacenti l’uno all’altro, consequenziali, come fossero passaggi dal cosciente al subcosciente, sempre intimamente legati ma mai contemporaneamente presenti.
Potrei dire che il titolo costituisce, molto più di altre volte, un fil rouge che collega il video alle tavole.
Il procedimento, il significato e la risultante di questi due vettori spero collidano in un momento che è l’opera.
Il materiale di partenza (RAW), per il video è stato un file scaricato da uno dei social porno 2.0, mentre per le tavole mi sono avvalso sia di materiale reperito online che di foto e disegni originali.

venn1A

Posso solo dire che ho seguito una specie di libera associazione di idee nel concepire i disegni, mentre finivo una serie, od una tavola, un po’ del materiale si riversava nella seguente e così via.
In ultima analisi si tratta di un excursus lungo le rive del desiderio, quello privato, intimo e quello pubblico ed esibito. Diversamente dal solito evito di addentrarmi nei meandri dei significati e significanti e lascio a voi, oltre che la scelta di gradire o meno questo lavoro, la possibilità di evocarne le suggestioni solo apparentemente nascoste.

P.S.

Comunque per chi abbia voglia, curiosità e tempo ho approntato la solita lista di links, che come le briciole di pollicino, hanno costellato questa mia ultima fatica.

L’opera

Video

Tavole

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Dettagli tecnici dell’opera

Sia il video che le tavole sono ottimizzate per la visone sul web, quindi ad una risoluzione inferiore di quella riservata ai files definitivi.


Credits

links facoltativi:

ch.Rindler

Progetto Rindler

5 Maggio 2008

Rindler nasce lo scorso autunno, dopo un periodo di convalescenza che mi aveva lasciato molto tempo libero per organizzare le cose da quel momento in poi.

In principio era il nome che avevo dato al mio nuovo studio, uno spazio finalmente all’altezza delle mie aspettative. Un luogo riservato ma abbastanza grande da potermi permettere di seguire più lavori contemporaneamente, inoltre molto vicino alla mia abitazione e nel centro della città. Amo lavorare e risiedere nel centro di qualche cosa.

Quindi con parenti ed amici ho iniziato a designare il mio atelier con il nome di Rindler. Nessuno mi ha mai chiesto perché o cosa volesse dire questo nome e non mi aspetto che nessuno lo faccia adesso, in ogni caso due o tre informazioni di ordine filologico le metterò in calce a questa presentazione.

Avevo il mio spazio, mi ero rimesso in salute, ora mancavano il lavoro, i progetti; sentivo che dovevo riempire questo accogliente vuoto con qualcosa di nuovo rispetto alle mie produzioni precedenti.

Fu allora che per una necessità archivistica iniziai a protocollare idee, bozze e progetti con la sigla Rindler.

Mi accorsi fin da subito che iniziavo ad identificare sia il mio lavoro che me stesso sotto questo nome: io + il mio studio+ i collaboratori + il mio lavoro = Rindler. Era una cosa buffa, ma non volevo che divenisse il solito pseudonimo, collettivo, o associazione culturale, né che fosse uno schermo dietro il quale nascondermi, sentivo il desiderio di proteggermi non dietro qualche cosa, ma dentro qualcosa di nuovo. Un bisogno di inclusione e l’idea che questo spazio (sia mentale che fisico) fosse in grado di accogliere anche altri soggetti. Tutti quelli che per un motivo o per un altro avessero condiviso la progettazione e la produzione del lavoro erano Rindler.

Quindi Rindler divenne ed è oggi a maggior ragione, una piattaforma di progettazione e realizzazione di opere d’arte, dove il peso più consistente , o l’accento se preferite, va a cadere sul prodotto finito considerando il progetto come, ma non solo, un sentiero tracciato su di una mappa che necessariamente deve portare a qualcosa o da qualche parte.

Ovviamente ci sono alcune cose che rimarranno fuori da questa breve descrizione, non è mia consuetudine anticipare troppo, o fare proclami che poi devo smentire. Per ora mi limito a ri-creare un ambiente accogliente sia per mè che per i miei occasionali collaboratori e a comunicare tramite questo blog ed altri strumenti con l’esterno, nella speranza di aver fatto qualche cosa di buono.

Air-raid shelter

A proposito, una parte del Rindler, prima di essere stata una falegnameria, era adibita negli anni della guerra a rifugio antiaereo

Se non altro là sotto staremo al sicuro.

The Rindler’s engine

rindlerscrew

cp.Rindler + ch.Rindler

Piccole note a margine.

Rindler è il cognome di un noto fisico. Wolfgang Rindler lavora nell’ambito della teoria della relatività generale ed è forse più famoso per avere coniato il termine: Orizzonte degli Eventi.

link: pagina wiki su w. rindler

Rindler è anche il nome dato ad una stazione spaziale che compare nel racconto di Sci-Fi Schild’s Ladder di Greg Egan.

link: sito dello scrittore g. egan